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Chiara Cruciani - Spazio Demo
cover anniversary
IN THE COMMUNICATION WE TRUST
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COVER n° 100 - 2023
APRILE 2023
EDIZIONE SPECIALE
IN QUESTO NUMERO:
  
06 - Editoriale
13 - Gretchen Bonaduce - Attrice, Imprenditrice
21 - Franzy in the World - di Francesca Trevisani
28 - Le sfumature del Lifestyle - di Raffaella Manetta
31 - Ciao sono Iolanda - di Iolanda Alexandra Gajon
35 - To be a Wonder Woman - di Anna Parkman
43 - Che Spettacolo!  di Francesca Ghezzani
44 - Francesca Ghezzani con Elena Zucchi
46 - Francesca Ghezzani con Nicola Argenti
48 - Lotta al Covid: il conviviale dell'ANPO di Cesare Renzi
50 - Semi di psicologia di Dott. Davide Pagnoncelli
52 - Raspelli Magazine: Editoria digitale
55 - Your Wellness Doctor by Yulia Kapranova
59 - Maratona Benesseredonna di Nadine Lazareva
61 - Edizioni Piavani: le proposte
70 - Save the Puppy di Maura Anastasia
74 - Verso la Luce di Silvia Sorrentino
82 - Abcdesign99 Communication Adv

EDITORIALE
Ve lo anticipo subito, è stato un evento eccezionale!!!
GiovedÌ 30 marzo presso il JUST ME (ex Just Cavalli) a Milano abbiamo festeggiato la cover  n° 100 !!!
Tanta, tantissima bella gente, amiche e amici, collaboratrici e collaboratori, la redazione (un ringraziamento speciale alla Direttrice responsabile Dott.ssa Alessandra Natali che ci ha raggiunto da Venezia), modelle, personaggi, sponsor, ecc. ecc.
Un ringraziamento alla coordinatrice del contest la top model Jenny Di Marco ed alla vincitrice Claudia Dyran.
Grazie a:
Gabry Infinity P.R. delle serate milanesi,
Lady the Voice Irene Cinti e Karin Jara di Karmat Tv per l'ottima riuscita della serata.
Grazie a:
Giorgio Bonaita ideatore di JES il social delle emozioni dell'arte
Pierangelo Masciadri designer e produttore di capi ed accessori della seta comasca famosa nel mondo
Marcella Spagnolo designer pugliese di bikini e capi apprezzati nelle principali località di tendenza
Double People innovativo brand di profumi personalizzati e cristalli infusi nelle essenze

GRETCHEN BONADUCE
Destinazione di viaggio dall'Italia a Bisbee, Arizona con la star di
Hostess Reality TV Gretchen Bonaduce
Gretchen Bonaduce è una star dei reality televisivi, nota per Breaking Bonaduce, una serie televisiva americana andata in onda su VH1, incentrata sull'ex attore bambino Danny Bonaduce e su come il suo stile di vita sempre più instabile ha avuto un impatto sulla sua vita familiare con Gretchen e i loro due figli.
Gretchen ha recentemente scritto il libro Surviving Agent Orange: And Other Things I Learned From Being Thrown Under the Partridge Family Bus.
La Famiglia Partridge è una sitcom musicale americana con Shirley Jones e David Cassidy. Jones interpreta una madre vedova e Cassidy interpreta il più grande dei suoi cinque figli, in una famiglia che intraprende una carriera musicale. Danny Bonaduce ha interpretato Danny Partridge, il figlio di mezzo dai capelli rossi della band canora di famiglia interpretando il bassista del gruppo pop fittizio. Bonaduce è il figlio di Joseph Bonaduce, scrittore e produttore televisivo veterano del Dick Van Dyke Show, One Day at a Time e altri.

Abbiamo recentemente parlato con Gretchen Bonaduce della sua Italian Connection e della sua nuova avventura nel settore dell'ospitalità.
La sua famiglia ha origini italiane? Ci racconti la storia.
Il mio primo matrimonio è stato con un uomo in parte italiano, Danny Bonaduce, quindi i miei figli sono in parte italiani. Credo che si identifichino con questa parte del loro patrimonio più di ogni altra. La sua famiglia credo sia originaria dell'Abruzzo. Quindi mi considero IBM (Italian by marriage)... italiana per matrimonio.
Ci dica qual è il suo piatto italiano preferito.
Da dove inizio? L'italiano è sicuramente il mio cibo preferito. Adoro preparare le lasagne fatte in casa, insalata caprese e qualsiasi tipo di pasta. Il cibo di Roma è il migliore che abbia mai assaggiato!
Il viaggio a Bisbee, Arizona dall'Italia è il fulcro del nostro piano di intervista per il nostro viaggio per noi con voli, alloggi e cose da fare!
Penso che il percorso più veloce dall'Italia sia NYC o Los Angeles fino a Tucson. Tucson è l'aeroporto internazionale più vicino a Bisbee, 80 miglia a sud. Bisbee si trova a pochi chilometri dal confine messicano. Da Tucson verso sud si passa per Tombstone, in Arizona, famosa per l'OK Corral.
È famosa per la sparatoria dell'OK Corral con Doc Holliday e Wyatt Earp. Ci sono rievocazioni ogni ora all'Ok Corral. A Tombstone ci sono molti bar fantastici come Big Nose Kates e il Doc Holidays. C'è un posto meraviglioso dove alloggiare, il Tombstone Monument Ranch dove si organizzano passeggiate a cavallo e anche colazioni Chuckwagon, molto gustose e divertenti!
Proseguendo verso sud fino a Bisbee, troverete una cittadina pittoresca, piena di musicisti eclettici e di arte di livello mondiale. La Fondazione Artemizia ospiterà un museo di graffiti e street art contemporanea. Attualmente si possono ammirare Warhols, Banksey, Kusama, Picasso, Muckrock e molte altre mostre d'arte. È possibile visitare l'attuale miniera Copper Queen e il Bisbee Mining and Historical Museum (Museo storico di Bisbee). Ci sono molti tour che si possono fare in jeep o a piedi. I tour dell'architettura, dei fantasmi e del paesaggio sono molto popolari. La degustazione di vini a Sonoita non è lontana. Con il mio partner possiedo due case a Bisbee e un ristorante. Greenway Manor, costruita nel 1906 da una miniera, è la mia residenza principale. È una vecchia casa artigianale con infissi originali del 1906.
Ogni stanza ha un tema rock... ho una stanza Beatles, Bowie, Elvis, Marley, Divas, Cash e Rolling Stones. Il mio ristorante Le Cornucopia Cafe è il numero uno per il pranzo su Tripadvisor e nella top ten dei ristoranti più frequentati nel mondo! Torte fatte in casa, quiche, insalate e panini.
Siete stati in Italia? Se sì, raccontateci la vostra esperienza preferita. Tornerete presto?
Solo il mio posto preferito al mondo da visitare! Sono stata in Italia alcune volte. La mia prima visita è stata Roma, Firenze e Venezia (le mie preferite in assoluto!) Poi ero uscita con un ragazzo che suonava in un gruppo che si chiamava Lords Of Altamont e sono andata in tournée in Italia con loro. Hanno suonato in molte piccole città fuori dai sentieri battuti. È stato così magico. Le persone erano così adorabili e il cibo era semplicemente divino. Raccomando a tutti di partecipare a un tour rock nelle piccole città. È davvero l'esperienza che la maggior parte dei viaggiatori sta cercando. La mia vecchia assistente si è sposata a Vernazza, nelle Cinque Terre. Un pezzo di paradiso. Semplicemente incantevole.
Ci parli del menu del suo ristorante e del suo chef.
Come ho già detto, ho il ristorante numero uno per il pranzo a Bisbee. Il cibo è più che delizioso. Ho due chef principali, Katie Harrelson e Thayer Kuhne. Il cibo che questi due preparano è più che delizioso. È così buono. Facciamo panini fatti in casa, insalate, quiche, torte, biscotti e zuppe fatte in casa.
Sei influenzata dalla cultura italiana?
Come ho detto, la cucina italiana è di gran lunga la mia preferita. È una cosa che manca a Bisbee. Ho bisogno uno di voi grandi chef italiani si trasferisca qui e apra un autentico ristorante italiano.
Ci parli dei suoi prossimi eventi per chi viaggia dall'Italia.
Sto per tornare a firmare per la mia amica Cherie Currie, la cantante originale delle Runaways. Runaways è la prima band femminile degli anni Settanta. Se aggiunge date italiane forse posso fare un salto anch'io! È un po' difficile andarsene per lunghi periodi, perché sono molto attiva con i miei airbnb e il mio ristorante. Ma mi piacerebbe molto farlo.
I tuoi programmi televisivi sono stati trasmessi in Italia?
Ho appena provato a cercare. Non ne sono sicura, ma so che è stato il numero 1 in 22 Paesi dell'America Latina. Erano sicuramente pieno di emozioni e le passioni erano molto alte. Probabilmente è stato il reality più reale che sia mai andato in onda. Attualmente ne sto cercando uno nuovo con le mie divertentissime amiche rockstar.
Speriamo che un network lo scelga.
Dove possiamo trovare le sue proprietà?
Greenway Manor & Hacienda del avión & Home Hanger
https://www.tripadvisor.com/Hotel_Review-g31171-d19650604-Reviews-Greenway_Manor-Bisbee_Arizona.html#/media/19650604/448229934:p/?albumid=101&type=0&category=101
https://www.booking.com/hotel/us/hacienda-del-avion.html?aid=1636199
https://www.haciendadelavion.com/
https://www.coldwellbankerhomes.com/az/bisbee/2209-s-arizona-st/pid_52390173/
Link da seguire:
Instagram:
www.instagram.com/gretchenbonaduce/?hl=en
Ristorante Le Cornucopia Cafe
www.instagram.com/lecornucopiacafe/?igshid=ZDg1NjBiNjg%3D
Facebook
www.facebook.com/gretchen.bonaduce/
Photo credit to Puspa Lohmeyer www.puspaphoto.com/
Credit Makeup & Hair by Sharon Tabb for www.lastloo

FRANZY IN THE WORLD di Francesca Trevisani
Qual è la prima cosa che associamo alla Grecia? Casette bianche con tetti a cupola e porte blu affacciate sul mare... questa immagine evocativa, viene dalla più celebre delle Cicladi: Santorini. Santorini si trova nell’arcipelago delle Isole Cicladi, nel Mar Egeo, e viene infatti definita per la sua bellezza “La Perla dell’Egeo”; gode di un clima mediterraneo estremamente piacevole, che consente ai turisti di poter godere del suo bellissimo mare già dalla metà di aprile fino alla metà di ottobre.
E’ sicuramente una delle mete di mare più apprezzate e visitate del Mediterraneo; questo grazie al suo mare blu, ai bellissimi panorami ed ai villaggi arroccati sulla scogliera con le loro case bianche. Santorini è il giusto compromesso di viaggio, non solo per coppie, ma anche per famiglie e amici che cercano un viaggio rilassante tra spiagge vulcaniche meravigliosi e paesaggi mozzafiato. L’isola di Santorini viene spesso scelta per una romantica luna di miele o per una idilliaca fuga estiva. I suoi meravigliosi tramonti sono infatti riconosciuti tra i più belli d’Europa.
Santorini offre svariate località assolutamente da vedere:
OIA: è il centro di Santorini costituito dalle sue pittoresche casette bianche da cartolina. Qui potrete avvistare i tramonti più romantici dell’isola e curiosare fra i molteplici negozietti tipici greci, dai più eleganti e raffinati ai più antichi e tradizionalisti. Il tramonto di Oia è meraviglioso ma anche parecchio affollato; la postazione più famosa per poterlo ammirare è dal castello, consiglio di arrivare presto per conquistare il posto migliore oppure lungo le stradine che scendono al porticciolo.
LA CALDERA: la troviamo nella località di Oia ed è il simbolo per eccellenza di questa fantastica isola. Non solo anche qui per i suoi tramonti, ma anche perché non può mancare un vostro scatto social davanti a questa iconica cupola blu, un blu oceanico bello quanto il mare di Santorini. Nei dintorni troverete anche molte chiese tipiche greche da visitare al suo interno molto suggestive.
IMEROVIGLI: E’ il villaggio tipico per eccellenza di Santorini. Se avrete visto qualche scatto sui social costituito da qualche super villa galattica con vista infinita pool sul mare, state certi che sono state scattate nella località de Imerovigli, non molto distante da Oia. Qui potrete soddisfare la vostra voglia di rilassarvi durante un pranzo con vista mozzafiato, ma non potrete certo perdervi l’aperitivo: al calare del sole potrete godere qui di uno dei tramonti più calorosi dell’isola. Avrete solo che l’imbarazzo dei locali da scegliere.
PERISSA: Perissa è un’altra località di Santorini assolutamente da visitare per le spiagge. Le sue spiagge sono vulcaniche di sabbia nera (come la Perissa Black Sand Beach) e il mare è veramente molto pulito e cristallino: qui troverete una delle spiagge più famose dell’isola: Kamari Beach. Se volete vedere anche una spiaggia diversa dal solito, non potete perdere in questa località la Red Beach, la spiaggia è famosa per la sua sabbia color rosso intenso, ed è nota per essere un’attrazione turistica popolare.
Santorini offre anche numerose escursioni e gite in barca alla scoperta delle isole adiacenti; grazie alle numerose agenzie turistiche prenotare il proprio tour preferito è facilissimo! La visita al vulcano sull’isola di Nea Kameni è certamente un delle tappe più affascinanti. Se invece anche in vacanza non potete rinunciare allo shopping, Thira non vi deluderà! Tra i suoi vicoli caratteristici troverete boutique di grandi marche, negozi di artigianato, e gioiellerie particolarissime.
Sapete che la gastronomia greca ha una tradizione antichissima? Si basa principalmente su prodotti mediterranei tipici come olio d’oliva, verdure, carne e dell’ottimo pesce. Per una cena tipica partiamo dagli ottimi mesèdes (antipasti) a base di sottaceti, acciughe e dolmades (foglie di vite ripiene di riso, cipolle e pomodori con erbe aromatiche), il tutto servito con l’immancabile salsa tzatziki (yogurt lavorato con aglio, olio e cetriolo). Proseguiamo con la famosa moussakà: un pasticcio di melanzane, patate e carne a strati, conditi con ragù di carne e besciamella, e cotti al forno – o con una fantastica portata di pesce fresco. Dove gustare queste prelibatezze? Al  Character Café & Restaurant troverete non solo la buona cucina ma anche una vista mozzafiato, ma in tutta l’isola è possibile trovare ristoranti tipici e taverne che propongono ogni prelibatezza tradizionale e locale.
Santorini è famosa per i suoi vini che vengono prodotti sull’isola utilizzando ancora metodi antichi con coltivazioni a terra che proteggono le uve dai venti che soffiano spesso e dal sole che batte fortissimo. Proprio per la presenza di così tante varietà di uve autoctone e di così tante cantine, è possibile organizzare dei tour alla scoperta di alcune (o tutte!) le cantine di Santorini seguendo la cosiddetta “Strada dei Vini”. Santorini non è come le altre isole greche. Nonostante la loro indiscutibile bellezza, lo charme mediterraneo e le molteplici caratteristiche, Santorini è la Grecia! E’ il suo simbolo, la sua perla, la sua icona. Sono indescrivibili le emozioni e la magia che trasmette a chiunque la viva.
Un luogo fuori dai tempi, sublime, poetico, raffinato ed elegante come pochi.
Quindi che aspettate? Santorini vi aspetta!
Francesca Trevisani
Instagram: Franzy_t85

LE SFUMATURE DEL LIFESTYLE di Raffaella Manetta
LOÏS minimalismo chic
Il suo minimalismo riesce ad incorporare eleganza e precisione del taglio. Tutto è legato, siamo parte dello stesso universo. Ed è proprio così che Matilde realizza le sue creazioni unendo stili e mondi apparentemente dissimili: Upcycling, cultura nipponica e richiami multiculturali. L’abilità di Matilde è in continuo progress e la vede sperimentare tecniche sempre più audaci proprio come il moulage, una tecnica sartoriale francese introdotta da Mademoiselle Vionnet detta Draping. Il moulage stravolge tutti gli standard sartoriali. Il cartamodello, fedele alleato di tutte le sarte, veniva completamente ignorato e si passava direttamente alla confezione.
Idee, pratiche virtuose e talento si associano in una rete di enpowerment senza limiti di sperimentazione. Essere sostenibili e creare una moda circolare vuol dire riutilizzare, aggiustare, rinnovare trasformando tutto in risorsa. Tutte le produzioni LOÏS sono improntate allo slow fashion perchè si può rendere il mondo più sostenibile iniziando dal proprio guardaropa. La moda italiana di Matilde De Pumpo atterra anche nella grande Mela. Ebbene si, lascorsa New York Fashion Week la designer ha presentato la sua collezione SS23 ad un pubblico internazionale che hanno accolto la sua collezione con grande entusiasmo. In una location suggestiva, Roftop Newyorkese, insieme ad altri designer internazionali emergenti ed affermati, Matilde ha presentato la filosofia del suo brand attraverso le sue creazioni. Carica dal suo defile e dai feedback positivi ricevuti torna in Italia sempre più convita di ampliare la sua attività, da laboratorio ad un vero e proprio Atelier nella sua città natale, Rodi Garganico.

CIAO SONO IOLANDA
La moda attuale - Come ben si sa la moda non muore mai e quelli più influenzati da essa sono i giovani, che essendo in fase di crescita devono ancora consolidare un proprio Io e l'autostima, quindi copiano i coetanei per appartenere di pìù al gruppo. Al giorno d'oggi però, i giovani cercano di continuo uno stile casual, improvvisato, inventivo e che esca dalle regole, ebbene, la moda attuale è proprio questa: il differenziarsi dagli altri.
Masi tratta sul serio di una forma di libertà o è anch'essa un condizionamento?
La moda in sé è un condizionamento, anche perchè se non lo fosse essa non esisterebbe, e per quanto possa dar fastidio, ogni giorno noi giovani siamo condizionati da qualcosa. Sia il nuovo vestito dell'amica che dice di essere hippie, sia il paio di scarpe del ragazzo che segue uno stile più emo e cupo, costantemente siamo alla ricerca di uno spunto per crearci la nostra moda nella quale riconoscerci.
Da questo punto di vista quindi la moda giovanile si basa sulla necessità di libertà e indipendenza. In passato si dovevano seguire i gusti degli adulti, oggi invece ci si veste a modo proprio e in mille stili diversi, ed è in questo che consiste la libertà dei giovani.
Accade però, che questa nostra indipendenza dalla moda imposta e non nostra, venga influenzata proprio da essa. Infatti per crearci dobbiamo prendere spunto da qualcosa, no? E poiché tutto quello che vediamo nelle vetrine, nei social in tendenza e indossato dalle celebrità, diventa moda, altrettanto quest'ultima non esisterebbe se non fosse un prodotto commerciale che abbia molta diffusione, quindi succede che la nostra libertà ricade nella moda commerciale, che passivamente ci condiziona. In definitiva perciò, questo condizionamento della moda deve essere accettato perchè non permette altre soluzioni.
Secondo me, non si sarà mai liberi da questo condizionamento, perchè se ci si pensa anche il rinunciare alla moda e alle sue regole, è diventato una moda.  

TO BE A WONDER WOMAN
In ogni persona ci sono due componenti tradizionalmente intese in psicologia come maschile e femminile. Si chiamano Anima e Animus. Per la prima volta, queste componenti sono state descritte in dettaglio da Carl Jung. Anima in latino significa ANIMA e Animus significa SPIRITO. Nella psicologia analitica di Jung, Anima e Animus sono strutture della psiche che veicolano i contenuti del sesso opposto. In altre parole:
per un uomo, questo è Anima (donna interiore),
per una donna, questo è Animus (uomo interiore).
Anima e Animus hanno una natura archetipica, da un lato. Dall'altro lato, si formano anche, in una certa misura, attraverso le immagini di uomini e donne con cui veniamo a contatto nell'infanzia (il sistema familiare e anche i film che guardiamo, ecc.). Tutto questo insieme forma alcune immagini interne:
all'interno dell'uomo - l'immagine della donna,
dentro la donna - l'immagine dell'Uomo.
E queste subpersonalità (Anima e Animus) rappresentano un livello più profondo dell'inconscio rispetto all'OMBRA. Se osserviamo la struttura della psiche secondo Jung, vedremo che l'Anima e l'Animus si trovano nell'inconscio personale più in basso rispetto all'Ombra.
Per un uomo, l'Anima vive nell'inconscio (cioè la sua donna interiore).
Per una donna, l'animus vive nell'inconscio (cioè l'uomo interiore).
ANIMA - L'anima è il lato femminile inconscio della personalità di un uomo. L'opposto del concetto di "anima" è il concetto di "animus" - la parte maschile della psiche della donna. Questi termini sono stati introdotti da C. Jung (1875-1961) per riferirsi agli archetipi. Anima e animus sono considerate combinazioni di immagini archetipiche che sono contenute nella cultura e si manifestano in principi maschili e femminili. L'anima può essere osservata in manifestazioni del carattere maschile come l'ipersensibilità, la perdita della mascolinità, gli sbalzi d'umore, la lacrimazione, ecc. L'anima comprende il principio di Eros, poiché la manifestazione dell'anima nella psiche maschile è fissata attraverso il suo atteggiamento verso la donna.
4 ANIME - L'anima archetipica si manifesta in quattro immagini che portano nomi femminili: Eva, Elena, Maria e Sophia. Queste immagini sono proiettate dall'uomo sulla donna. Il più delle volte appaiono in sogno. Eva si incarna nella forma della Madre Terra. In sogno, Eva appare come una contadina che nutre i bambini e si prende cura di loro. Questa immagine ha lati positivi e negativi. Il lato positivo personifica il principio che sostiene la vita (nutrizione, cura). Il lato negativo si manifesta nella restrizione e nel contenimento dello sviluppo (sovralimentazione). Elena è un'immagine sexy. Nei sogni appare sotto forma di modella di moda o di attrice di un film. L'aspetto positivo dell'immagine è una fonte di ammirazione, quello negativo è un manipolatore del suo fascino a scapito degli altri. Maria è l'incarnazione della verginità e una madre spirituale. Appare in sogno sotto forma di insegnante. Il lato positivo è l'immagine di una persona indipendente, quello negativo è una persona caratterizzata da distacco ed esattezza. Sophia è l'immagine della saggezza. Nei sogni appare come una donna anziana. L'aspetto positivo si esprime nella presenza di mente e saggezza, quello negativo nell'uso della propria saggezza per scopi distruttivi.
L'anima è considerata una componente mentale che si trova al di sotto della soglia della coscienza, è complementare alla Persona e ha con lei una relazione di compensazione.
Archetipo Persona - L'archetipo Persona denota la parte della psiche rivolta alla società. La Persona è l'immagine ideale del maschio a cui risponde l'anima. Nella misura in cui un uomo interpreta una personalità forte all'esterno, all'interno si rivela una donna debole. Poiché il mondo interiore è nascosto agli altri e un uomo, quanto meno riesce ad ammettere la propria debolezza, tanto più si identifica con la persona, l'antipodo della persona  l'anima rimane invisibile e si manifesta, ad esempio, nel fatto che un uomo si comporta come un "bifolco". Anima è un'impostazione interna, Persona è un'impostazione esterna. L'anima di solito contiene quelle caratteristiche che mancano alla persona. Ad esempio, un uomo è un tiranno, che dall'esterno è crudele e inaccessibile, ma internamente reagisce al minimo problema ed è soggetto a capricci.
L'anima di un tale uomo incarna quelle proprietà umane universali di impressionabilità morbosa e di debolezza, di cui il suo atteggiamento esterno, la sua Persona, è completamente privo. Secondo K. Jung, se la persona è intellettuale, l'anima sarà sentimentale. L'anima cambia la vita di un uomo. La prima metà della vita è caratterizzata dal desiderio di liberarsi dall'incantesimo dell'anima madre. I giovani maschi possono sopravvivere alla perdita completa dell'anima senza alcun danno. In questa fase dello sviluppo, l'importante è essere un uomo. Dopo la metà della vita, la perdita dell'anima si esprime in una diminuzione della mobilità e della gentilezza umana, a causa della quale si verificano spesso litigiosità, testardaggine, sciatteria, irresponsabilità, irritabilità e tendenza all'abuso di alcol.
K. Jung ha individuato quattro fasi nello sviluppo dell'animus:
Fase 1 - l'emergere nei sogni o nelle fantasie di una donna di un uomo muscoloso con forza fisica - un atleta.
Fase 2 - l'animus fornisce alla donna l'iniziativa e la capacità di intraprendere azioni pianificate. È alla base del desiderio di indipendenza e del desiderio di fare carriera.
Fase 3 - l'animus appare come una "parola" personificata nei sogni e nelle im-magini di un professore o di un sacerdote.
Fase 4 - l'animus è l'incarnazione del buon senso.
L'OMBRA - L'ombra è l'aspetto inconscio della struttura psicologica della personalità, il suo lato negativo, che viene rifiutato dall'Io cosciente. L'ombra è costituita da quelle qualità personali che una persona non vorrebbe avere in sé. Nella psiche di ogni persona c'è un'ombra e più quest'ombra viene realizzata, più è probabile che si correggano le qualità negative che una persona ha. Se il lato ombra è isolato dalla coscienza, allora c'è la possibilità che si manifesti in un momento inaspettato per una persona. È da un'ombra molto ingrandita che si forma la nevrosi.
INDIVIDUAZIONE - L'individuazione è un processo coinvolto nella produzione dell'individualità psicologica e nella formazione della personalità. Jung riteneva che l'individuazione fosse un processo di autocreazione e autoincarnazione. Egli sosteneva che l'individuazione e l'autorealizzazione sono processi diversi. Jung separò i concetti di "individualismo" e "individuazione", definendo l'individualismo come l'enfatizzazione dell'originalità immaginaria in contrapposizione ai requisiti collettivi, e l'individuazione come il risultato dell'assimilazione nella mente dell'inconscio personale e collettivo. L'individuazione è il processo di transizione dall'inconscio alla coscienza attraverso lo sviluppo spirituale. Nel processo di individuazione, una persona si rende conto della propria unicità psicologica, realizza le proprie inclinazioni e capacità. Il processo di individuazione comprende quattro fasi: Nella prima fase del processo di individuazione, avviene la rivelazione della Persona. La persona la vede come uno strumento utile, non come parte di sé. Sebbene la Persona svolga importanti funzioni protettive, agisce come una maschera che nasconde il sé e l'inconscio. Grazie alla conoscenza dei limiti e delle deformazioni della Persona, la persona diventa indipendente dalla cultura e dalla società. Nella seconda fase, la persona conosce l'Ombra, ma lotta con essa. Una persona può liberarsi dall'influenza dell'ombra nella misura in cui ha compreso la realtà del lato oscuro.
La terza fase è l'incontro con l'anima o l'animus. Una persona tratta questi archetipi come reali. Capisce che le figure dell'anima o dell'animus sono autonome e possono influenzarlo se le ignora o semplicemente accetta le loro immagini come una sua creazione. La quarta fase è lo sviluppo del sé. Lo scopo del processo di individuazione è la formazione del sé. Il sé sposta l'ego nel nucleo della psiche. La conoscenza del sé porta unità alla psiche e promuo-ve l'integrazione tra conscio e inconscio.
Come si manifesta l'anima nell'uomo e l'animus nella donna? Per esempio, Murray Stein scrive che si può dire che un uomo che cede al cattivo umore ha un PROBLEMA DI ANIMA. Oggi è sotto l'influenza dell'anima. La sua Anima, invece di aiutare a gestire le emozioni, emette uno stato d'animo che si infiltra come un gas nella coscienza dell'Io e porta con sé, per così dire, molti effetti grezzi e indifferenziati. Questo influisce almeno sul funzionamento dell'Io. L'Io dell'uomo comincia a identificarsi con la personalità anima, che di solito è estremamente sensibile e avvolta dall'emotività. La sua anima è poco sviluppata, quindi non lo aiuta a gestire i suoi stati d'animo. Una persona soggetta a frequenti e intensi cambiamenti di umore è in relazione troppo stretta con questa parte della personalità, di solito subordinata. Allo stesso modo, una donna che ha un "problema" di Animus è anche sopraffatta da pensieri e opinioni inconsci, di solito emotivamente carichi, che la controllano più di quanto lei li controlli. Questa situazione non è particolarmente diversa da quella di un uomo posseduto dall'Animus, solo che nel caso di una donna l'aspetto intel-lettuale tende a essere più enfatizzato. Si tratta di pensieri e opinioni autonome che portano a una violazione dell'adattamento al mondo perché si manifestano con un'energia emotiva di sfida. Spesso sono pericolose per le relazioni, perché le persone che circondano una donna di questo tipo sono costrette a costruire muri protettivi intorno a sé quando sono con lei. Si sentono a disagio in sua presenza e hanno il desiderio di proteggersi, per quanto lei cerchi di essere ricettiva e calorosa. Non ci riesce perché il suo ego è invaso da un'energia distruttiva che la trasforma in tutto tranne che nella persona gentile e garbata che vorrebbe essere. Al contrario, è dura e ingolfata in una lotta inconscia per il potere e il controllo.
Questo è ciò che Jung chiamava possessione animica. In altre parole, per dirla in modo semplice e sintetico, l'Anima si manifesta nell'uomo come un MOMENTO, come dei SENTIMENTI, mentre l'Animus nella donna si presenta come PENSIERI, GIUDIZI, OPINIONI. Perché si ritiene che le donne siano più facili da cambiare, per esempio, se un uomo cade in un certo tipo di stato d'animo, questo lo cattura (un certo aspetto dell'Anima), ed è difficile per lui cambiare. Una donna ha questa caratteristica incorporata, è identificata con la sua anima e questa è la sua funzione cosciente. E allo stesso modo, è più difficile per una donna con alcuni giudizi, che riguardano il processo di pensiero. Qui è più difficile cambiare i propri atteggiamenti, è più difficile osservarli da un lato e capirne l'adeguatezza (questo riguarda l'Animus). Nella vita reale, l'Anima e l'Animus possono manifestarsi in modo diverso in un uomo e in una donna. Si tratta sempre del fatto che l'Io non riesce a gestire le distorsioni create dalle immagini di queste figure interiori. Se colleghiamo questo argomento con i complessi, allora, naturalmente, Il complesso materno riguarda la CATTURA DEI SENTIMENTI (soprattutto negli uomini). Perché gli uomini con un complesso materno negativo sono spesso alcolizzati, tossicodipendenti, ecc. Perché non c'è modo di affrontare nessuna esperienza. L'anime è accattivante e tutto il resto. La mamma non ha dato un esempio, un'abilità o un modo per farlo all'interno. E allo stesso modo, le donne che hanno un complesso paterno negativo, non sono in grado di comprendere l'adeguatezza delle loro conclusioni. Murray Stein scrive che l'OSSESSIONE dell'Anima e dell'Animus spalanca le porte dell'inconscio e rilascia qualsiasi cosa abbia abbastanza energia per attraversarle. Una persona è sopraffatta da umori e capricci e il controllo degli impulsi è minimo. I pensieri e gli effetti non vengono trattenuti. Questo è certamente un problema dell'ego, un SINTOMO DI UN EGO NON SVILUPPATO, che non riesce a trattenere e a gestire quei contenuti che di solito penetrano nella coscienza, ma che devono essere compresi e digeriti prima di essere incarnati in azioni verbali o fisiche. Si tratta del fatto che non c'è modo di trattenere l'impulso, non c'è contenitore. Ciò che entra all'interno si incarna immediatamente in un'azione verbale o fisica. Ad esempio, una donna ha un impulso che si esprime con il pensiero: l'uomo la sta ingannando. In una variante sana, può mantenere questo impulso per un po' di tempo, cioè pensare se è così, controllare, confrontare i fatti, ecc. tradurre verbalmente questo impulso, oppure, per esempio, assumere un detective per seguire un uomo (questo impulso si trasforma in un'azione fisica). Anche Anima e Animus possono essere poco sviluppati. In questo caso si tratta del fatto che l'Io non è abbastanza sviluppato per contenere questi impulsi, ma sia l'Anima che l'Animus possono essere insufficientemente sviluppati. E poi c'è un partner che compensa questa situazione. Un uomo cerca una donna che lo aiuti a gestire i suoi sentimenti, questo è un qualsiasi rapporto di codipendenza (vivono di questo). E una donna cerca un uomo che sia in grado di percepire maggiormente i suoi pensieri e le sue idee e di integrarli in qualche modo nella vita. Cioè, di norma, si tratta di un uomo di successo che ha succes-so in questo (prendere qualcosa da organizzare, fare qualcosa, ecc.) Una donna con un animus debole sarà attratta da questi uomini. E ancora, se parliamo di un certo ideale, l'ideale di salute mentale, allora sembra che una persona abbia:
Persona sana, flessibile. È in grado di adattarsi il più possibile alla vita esterna e di cambiare le sue persone a seconda delle circostanze e dei contesti. Da un lato.
Dall'altro lato, Un'Anima e un Animus sufficientemente sviluppati significano che una persona è in armonia con se stessa e può attingere energia, ispirazione e risorse dall'inconscio. Tutto ciò di cui ha bisogno in questo momento. Cioè, la Persona aiuta dall'esterno e l'Anima e l'Animus aiutano dall'interno. Ma questo non accade molto spesso.
Di solito, quando un cliente si rivolge a noi, c'è un pregiudizio in una direzione:
lib esterno (pro persona) o interna.
Quando, ad esempio, una persona è catturata da immagini, da qualcos'altro. Si tratta di una sorta di contatto troppo forte con l'Anima e l'Animus (è lì che va tutta l'energia). Cioè, non c'è equilibrio, e noi lo vediamo e lo bilanciamo. Jung sosteneva che entrambi i sessi hanno componenti e materiale genetico sia maschile, cioè uomo, sia femminile, cioè donna). Le differenze osservate sono solo i

CHE SPETTACOLO!
Elena Zucchi: “ho scritto un libro per tutti noi, Cacciatori Di Luce”  di Francesca Ghezzani
Per lavoro, sia quello universitario che di consulente, Elena Zucchi scrive articoli, saggi e libri. Ma è solo nel 2018 che comincia a cimentarsi seriamente nella scrittura narrativa, grazie all’incontro con lo scrittore Raul Montanari e i suoi insegnamenti. Pubblica qualche racconto e nel 2020 risulta tra i vincitori del Premio Letterario Straparola con “Le case degli altri”. Nel luglio 2022 esce il suo primo romanzo, “Le scintille di Alma”, Arkadia Editore.
Elena, partiamo dal titolo… chi lo ha scelto e da quali riflessioni è nato?
Il titolo, scelto da me, è metafora della ricerca del nuovo e del vero, che è uno dei compiti evolutivi che spettano alla protagonista della storia, Alma Boselli. Richiama anche un dialogo tra la donna e il suo capo mentore. Alma gli confessa di stare attraversando un periodo nero e lui le risponde: "Se sei al buio, cerca di accendere una scintilla. Non c’è una ricetta che io possa darti, ma magari prova a fare qualcosa di diverso dal tuo solito e dai tuoi schemi. Cerca di accendere la prima, di scintilla. Poi, verranno le altre" Questo tema della luce è presente anche nella dedica che ho messo al romanzo, recita: “Ai cacciatori di luce”. Quindi a noi tutti, non in modo general generico bensì in quel processo di ricerca dell’autenticità che riguarda ogni persona.
Ambienti il tuo debutto letterario nel quartiere Isola di Milano, dove sei nata e sempre vissuta nonostante tu sia una grande viaggiatrice e abbia visitato luoghi ed atmosfere ben lontani dalla realtà meneghina. Perché?
Ci tenevo che Milano fosse uno dei protagonisti della storia perché è una città complessa, dai tanti volti, molto generativa. In particolare ho dato rilievo all’Isola che, oltre a essere la zona in cui sono cresciuta e tuttora risiedo, è uno di quei “quartieri paesi” che esprimono un clima culturale molto interessante. Perché offrono un’appartenenza che non è solo sostegno ma identità vera e propria, contro il pericolo di anonimato della metropoli e del divenire apolidi nella propria città. È proprio all’Isola che la protagonista conosce persone che la aprono a una Milano diversa da quella del centro dove lei vive, coinvolgendola in esperienze quali Drum Circle, meditazione e at-tività in giardini condivisi. E soprattutto, diventano degli alleati essenziali per il suo percorso di crescita personale.
Riesci a raccontarci, in poche righe, la trama?
Sullo sfondo di una Milano trafelata ed enigmatica, il romanzo narra di una donna tormentata dal conflitto tra la ricerca dell’amore e lo scioglimento di un nodo decisivo del proprio passato. La protagonista, Alma Boselli, è una trentacinquenne milanese di origini nobili, ricercatrice universitaria. Si tratta di una persona ricca, professionalmente realizzata ma sola sentimentalmente e incompiuta. Su di lei grava un passato pesante: la morte della mamma in circostanze ambigue e mai chiarite quando era bambina. Questa voragine dell’assenza ne ha determinato un carattere insicuro e anestetizzato, che non le rende facile avvicinarsi agli altri. Nel presente il passato si ripresenta sotto forma diversa quando si innamora di Marzio Beltrami, un uomo sfuggente anche lui provato da una infanzia difficile. La loro frequentazione intermittente e l’atteggiamento ambiguo dell’uomo riportano Alma al trauma dell’abbandono della madre. Alma scivola in una crisi profonda che la conduce a mettere in discussione ogni aspetto del suo mondo e della sua vita, ma poi compie un percorso nel quale si impegna a dipanare il passato e i segreti che nasconde. Con l’aiuto di Pedro, un giornalista argentino che si invaghisce di lei, Alma scoprirà infine la verità. Sulla morte della madre, sui segreti che Marzio nasconde, ma anche su sé stessa.
C’è un passaggio del libro che ti è particolarmente caro?
Sì, quello in cui Pedro la invita a far luce sul suo passato e in particolare sulla morte della madre. “Come puoi vivere nell’omertà?” la provoca l’uomo. "Solo nella verità c’è una vaga possibilità di pace, ma voglio avvisarti. Quando si cerca, a volte si trova. È una strada a senso unico, non potrai più tornare indietro. Dopo saprai. E forse sapere sarà doloroso, sarà squassante, sarà terribile. Magari cambierà tutte le cose. Però sarai libera" Alma si lascia persuadere, si recano insieme al castello della sua famiglia dove in effetti trovano il primo indizio.   
Infine, sei istruttrice certificata di Mindfulness e pratichi meditazione. Credi che questo ti aiuti anche nella scrittura?
Sì, perché la Mindfulness e la meditazione hanno portato un approccio diverso in tutti gli ambiti della mia vita. Nella direzione della ricerca dell’equanimità e dell’accettazione delle cose così come sono, nel qui e ora del momento presente. Questo atteggiamento è, a mio parere, molto importante anche nella scrittura dove bisogna fare i conti con tanti empasse e battute d’arresto, provando a non scoraggiarsi e a mantenere viva la fiducia nel processo.
Nicola Argenti: “indago l’essere umano traverso la Poetica della Miopia” di Francesca Ghezzani
Nicola Argenti, scrittore romano, dal 1998 si dedica alla poesia e alla narrativa, in un intenso e articolato percorso personale. Dopo una lunga pausa, nel 2019 torna a partecipare ad alcuni concorsi letterari indetti da editori e associazioni culturali ai quali seguiranno alcune pubblicazioni in antologie poetiche e, nel 2021, la pubblicazione del suo La Rosa nel Magma. Più recentemente, è tornato in libreria con Di uomini e mostri - Brevi cronache dal mondo, una raccolta di microstorie pubblicata con Les Flaneurs Edizioni.
Nicola, qual è il fil rouge che lega le microstorie che hai scritto?
Certamente l’indagine sull’esperienza umana, o il tentativo di una ricerca letteraria volta ad analizzare le varie gradazioni dell’essere umano. Al tempo stesso - come fisiologico risvolto - c’è stato lo svelamento dei reali sentimenti, e delle profonde sensazioni che agitano gli animi e che possono rivelare sfaccettature emotive inaspettate. La “poetica della miopia” della quale sovente si parla, in riferimento a questi miei racconti, è lo strumento principale di questa indagine: tanto più qualcosa ci appare lontano, tanto più ci sfuggono i dettagli, le imperfezioni, le sfumature. Dunque ho voluto perscrutare gli uomini e la loro quotidianità, avvicinandoli il più possibile, per non perdere nulla di quanto invece, normalmente, sfugge ad un primo sguardo. È il minuscolo, il trascurabile - secondo me - che restituisce il quadro completo. D’altronde era il vecchio imperatore Adriano (nelle Memorie, di Marguerite Yourcenar) che poneva - come primo punto per una corretta valutazione dell’esistenza umana – l’osservazione degli uomini. E il terzo, ça va sans dire, era l’osservazione di sé stessi.
La tua capacità di osservazione si è affinata negli anni o ti è sempre appartenuta in egual misura?
Come più volte accennato, il libro ha subito molte variazioni e riscritture, ripensamenti e nuove evoluzioni. Ho scritto questi racconti nell’arco di circa 20 anni, senza mai pensare ad una vera pubblicazione ma solo cercando di scolpire, attraverso le parole e le storie, la mia forma di narratore. Grazie a questo processo ho potuto notare di aver avuto sempre una forte curiosità per le persone e le loro caratteristiche, per le loro attività quotidiane più comuni e per le vite nascoste, per i dettagli inconfessabili, per i segreti - spesso malcelati. La mia capacità d’osservazione è sempre stata viva e pulsante e se prima era decisamente acerba - ma comunque altamente percettiva - ora, grazie chiaramente all’esperienza degli anni, è profondamente maturata, permettendomi un’analisi più onesta e più accurata.
Se dovessimo trovare un solo aggettivo che descriva il corso dell’esistenza di cui narri, a quale ricorreremmo?
Ce ne sarebbero davvero molti, data la moltitudine di situazioni descritte. Uno su tutti: nostalgico. La nostalgia, in questa narrazione, è una sensazione intimamente diffusa, caratterizzante l’aspirazione a una condizione diversa, forse solo immaginata, appartenente ai sogni, il rimpianto per qualcosa che avrebbe potuto essere. I protagonisti di quasi tutte le mie brevi storie hanno sicuramente in comune questo, ovvero la malinconia per una vita differente, una diversa capacità di vivere nel mondo, di affrontarlo. La nostalgia è anche figlia dell’empatia e tutti i miei personaggi - uomini o mostri che siano - hanno questa dote particolarmente accentuata. L’empatia è faticosa, vuol dire impegno, comprensione di ciò che è diverso, è sforzo, sofferenza, affaticamento, abbandono di sé e dedizione verso l’altro. E dunque, non è forse lecito immaginare - almeno - una vita più semplice forse, meno gravata dai pesi e dai tormenti, più leggera appunto, più placida? Anche se irraggiungibile. In una frase riassuntiva: La nostalgia per una diversa alternativa, per il non vissuto.
Insomma, racconti atti di ordinaria mostruosità. Alla fine, ne usciamo più uomini o più mostri?
Difficile dirlo, come difficile è riconoscere l’uomo tra i mostri e il mostro tra gli uomini. Ho sempre subìto la fascinazione per la facilità con cui l’uomo varca un certo confine, per diventare qualcosa di diverso, qualcosa che rifiuta o teme o che ancora - segretamente - desidera diventare: libero da ogni costrizione, da ogni vincolo. Con tutto ciò che ne consegue. Credo che in ognuno di noi ci sia un mostro assopito - o in dormiveglia, chissà - e credo anche che ognuno di noi ne sia cosciente. Chiunque cela dentro di sé qualcosa che non vuole mostrare, quel segreto che non vuole esporre alla luce del sole. La difficoltà della nostra esistenza è anche questo: non rivelarsi mai completamente. Tutto considerato potremmo dire che siamo uomini e mostri, contemporaneamente. O ancora meglio: siamo uomini che lottano per non diventare mostri e mostri che si sono rassegnati ad essere tali.  

LOTTA AL COVID: IL CONVIVIALE DELL'ANPO. di Cesare Renzi - tratto da èNordEst del 26 Marzo 2023
Importante manifestazione a Roma nella sede dell’Anpo, in via De’ Cavalieri, per sottolineare gli sforzi fatti nel contrastare la pandemia del Covid e dare un riconoscimento ad alcuni dei protagonisti di questa lotta che è stata particolarmente impegnativa e dura. A promuovere l’incontro è stata l’Anpo, l’associazione nazionale che riunisce i primari ospedalieri.
A fare gli onori di casa sono stati il presidente Raffaele Perrone Donnorso e il vicepresidente Giorgio Gardini.
Gli ospiti d’eccezione il Prof. Umberto Tirelli con il Presidente dell’Istituto Superiore della Sanità Silvio Brusaferro. In primo piano l’opera del Prof. Silvio Brusaferro presidente dell’Istituto Superiore della Sanità rimasto in carica per tutto il periodo della pandemia. Brusaferro, diventato popolare anche per i suoi interventi in tv in quei giorni drammatici, è udinese, ha 63 anni, e insegna all’Università di Udine nella facoltà di Medicina.
Non sono mancati i ringraziamenti ai ministri della Salute e della Giustizia, Nordio e Schillaci, per le loro relazioni positive sull’operato dell’Anpo. Così come ci sono stati i riferimenti precisi al lavoro svolto dal personale ospedaliero in momenti particolarmente difficili con gli ospedali affollati di pazienti e le unità di terapia intensive al massimo della ricettività. Un’esperienza che ha insegnato molte cose anche alla categoria.
Tra i clinici chiamati da tutta Italia anche il Prof. Umberto Tirelli che i nostri lettori conoscono per le sue collaborazioni alla nostra testata (èNordEst ndr). Tirelli, accompagnato dal figlio, in un recente studio internazionale figura tra i più importanti ricercatori clinici e oncologi d’Europa. È stato chiamato per i suoi studi in particolare

SEMI DI PSICOLOGIA a cura del dott. Davide Pagnoncelli
Il punto di partenza è fondamentale per affrontare qualunque situazione o problematica, per cui possiamo chiederci: con che ottica vanno lette e affrontate le questioni emergenti in questa epoca?
Numerose fonti di varia provenienza hanno da tempo formulato la considerazione che il mondo è depauperato, inquinato, rovinato irrimediabilmente in vaste aree: è un mondo malato!
Molte ricerche e statistiche lo dimostrano; una volta si diceva “carta canta”, ora potremmo dire che “i dati cantano”.  
Comunque la si pensi uno dei punti di partenza è questo: il mondo è seriamente malato... ma attenzione, il mondo come l’abbiamo organizzato noi, la società costruita da noi, da noi umani!
Se il mondo era, ed è, malato, non dobbiamo prendere in cura, in terapia soltanto chi è malato, chi sta male, chi è insoddisfatto: è urgente una terapia… allargata al contesto sociale e ambientale. Non è forse da incompetenti e da inconsapevoli pensare di curare esclusivamente pesci malati, sapendo che nuotano in un mare inquinato, mortifero e, per certi versi, patogeno?
Non a caso mi piace definirmi allargacervelli piuttosto che strizzacervelli, perché il mio cervello e quello altrui è meglio allargarlo piuttosto che strizzarlo. Uno dei miei motti è: “Ognuno ha dentro un allargacervelli”, cioè ha la possibilità di ampliare confini e prospettive.
Inoltre il senso della cura e della terapia sta nel prendersi cura, nell’accudire, nel sanare. Curare come risanare, rendere sano di nuovo: sanare daccapo e assiduamente le connessioni con la propria interiorità, con la società, con la natura. È sacrosanto che ognuno debba guarirsi, prendersi cura di sé, però è essenziale avere una visione d’insieme, ragionare in termini di sistema; con la consapevolezza precisa che ci salveremo solamente insieme, salvando anche la natura.
La salute e la salvezza non possono essere una questione solo individuale, bensì anche sociale, direi pure cosmica. Perché se non salviamo la natura -in senso ampio e completo- noi umani non avremo scampo! Potrei anche aggiungere che se noi non impareremo a connetterci (e a riconnetterci abitualmente) con l’energia del cosmo, avremo un futuro breve.
E prima di prendersi cura di qualcosa, è fondamentale prevenire curando la salute, perché continui a restare buona; curando la società, curando la natura!
Per cui prossimamente ci chiederemo:
Quale prevenzione può essere più efficace?
Quali domande è utile farsi?
Quali parole, quale linguaggio utilizzare per star meglio ed essere un po’ più felici?
Quale direzione imboccare per un futuro… largo e il più possibile lungo?
Servono idee, proposte e condivisioni: basta essere motivati a confrontarsi senza ideologismi astratti. Non servono chiacchiere, ma investimenti precisi di risorse economiche, esperienza professionale e competenze umane!
Ricordiamo sempre che non siamo nati per tramontare, ma siamo nati per risorgere!

YOUR WELLNESS DOCTOR di dott.ssa Yulia Kapranova
Con l'eccesso di peso corporeo, l'inattività fisica, la cattiva alimentazione e l'alcol responsabili di circa il 18% di tutti i nuovi casi di cancro negli Stati Uniti, gli esperti affermano che l'alimentazione e l'esercizio fisico sono due armi a disposizione degli individui nella lotta contro il cancro, la seconda causa di morte del Paese.
Se a ciò si aggiunge il fumo, che causa circa il 19% dei tumori, almeno il 42% degli oltre 1.800.000 (quasi due milioni) di nuovi casi di cancro previsti per il 2020 potrebbe essere evitato modificando il proprio comportamento.
1. Puntate a 300 minuti di attività fisica a intensità moderata ogni giorno.
Gli esperti dicono che di più è meglio, e che 300 minuti di attività fisica settimanale a intensità moderata (o poco più di 40 minuti al giorno) sono "ottimali" quando si tratta di ridurre il rischio di cancro. Se invece vi piacciono gli allenamenti più intensi, cercate di raggiungere un totale settimanale di 75-150 minuti. L'inattività fisica è legata a diversi tipi di cancro, tra cui quello al colon, al seno femminile e all'endometrio (rivestimento dell'utero).
2. Evitare l'alcol
Il consumo di alcol è la causa di almeno sette diversi tipi di cancro, tra cui il cancro della faringe, della laringe e del fegato. Per questo motivo, l'ACS afferma che "è meglio non bere alcolici".
Chi sceglie di bere non dovrebbe consumare più di un drink al giorno per le donne e due drink al giorno per gli uomini.
3. Limitare o evitare le carni rosse e lavorate
Le carni lavorate, come hot dog, salsicce e pancetta, sono state addirittura classificate come cancerogene. Le fonti proteiche ottimali sono il pesce, il pollame e i fagioli rispetto alla carne rossa.
4. Mantenere un peso sano ed evitare l'aumento di peso
La scienza sta facendo nuova luce sulla relazione tra il cancro e l'eccesso di peso corporeo, che è responsabile di circa l'11% dei casi di cancro nelle donne e di circa il 5% negli uomini negli Stati Uniti. Per questo motivo le ultime linee guida sottolineano che gli individui devono mantenere il peso sano ed evitare l'aumento di peso durante l'età adulta. In questo modo si può ridurre il rischio di diversi tipi di cancro, tra cui quelli della cistifellea, del fegato, dei reni, del pancreas, del seno e altri ancora.
5. Adottare un modello alimentare sano
Con l'integrazione abbondante di frutta, verdura, legumi e cereali integrali sono un toccasana per la prevenzione del cancro.
6. Eliminare le bevande zuccherate e gli alimenti molto elaborati.
Entrambe le categorie sono associate al rischio di sovrappeso e obesità, che a sua volta è considerata una causa di 13 tipi di cancro.
7. Limitare i comportamenti sedentari
Condizioni come il diabete di tipo 2 e le malattie cardiovascolari sono state associate a un prolungato tempo trascorso seduti, e ora gli esperti notano "l'accumularsi di prove" che collegano il comportamento sedentario al rischio di cancro, indipendentemente dall'inattività fisica.
Evitate di stare seduti, sdraiati e di guardare la televisione o altre forme di intrattenimento su schermo per periodi prolungati.
8. Non fumare.
Il fumo è responsabile di circa il 30% dei decessi per cancro negli Stati Uniti, tra cui circa l'80% dei decessi per cancro ai polmoni, ed è un fattore di rischio per una serie di altri tipi di cancro, tra cui il cancro alla bocca, all'esofago e aieni.
9. Mantenere il controllo degli screening per il cancro
Un altro aspetto non incluso nelle nuove linee guida, ma altrettanto importante nella prevenzione del cancro, è lo screening della malattia. Gli screening del cancro possono individuare le cellule anomale prima che diventino un problema. Inoltre, possono individuare il cancro in una fase precoce, quando può essere più facile da trattare.
10. Sostenere l'azione della comunità
Oltre alle azioni individuali, le comunità svolgono un ruolo importante nella promozione dei comportamenti di prevenzione del cancro. Le politiche che rendono più accessibili e convenienti gli alimenti sani, ad esempio, facilitano l'adozione di abitudini alimentari migliori. Allo stesso modo, la creazione di un accesso sicuro e invitante a parchi, marciapiedi e percorsi pedonali offre opportunità per l'attività fisica.

MARATONA BENESSEREDONNA di Nadine Lazareva
Essere mamma…una sensazione, uno stato magico, un stato che ti riempie con amore, completezza ma…anche uno stato che porta tanta stanchezza, stress, preoccupazioni e oscuramento di se stessa… E non è importante quanti anni abbia tuo figlio…
Spesso, occupandoci di “essere mamma” dimentichiamo di essere DONNA.
Ora finisco allattamento e prendo cura di me, e penso a me”
Ora il bimbo va all’asilo e prendo cura di me”
Ora il bimbo va a scuola e io prendo cura di me”
E il tempo passa… e la DONNA diventa stanca, nervosa, viene depressione, viene mancanza di qualcosa,  che non riesci a spiegare neanche a te stessa…
Ti manchi TU! Ti manca di essere DONNA e non solo mamma o moglie!
La famiglia prima di tutto” - e TU fai parte della tua famiglia!
Prendi cura di TE!
Fatti una vasca calda con le candele mentre il bimbo dorme; leggi questo libro, che sta in scafale pieno di polvere; fai 20 min di allenamento, ringraziando il TUO CORPO per l’immenso lavoro sia durante la gravidanza, che il nel periodo post parto; comprati questo completo d’intimo, che stai guardando già da una settimana, ma pensi, che il decimo cappellino per tuo figlio è più importante….
Sii DONNA!
Ricordati della tua sensibilità, della tua sessualità!
Nessun altro farà questo per te! Nessuno viene a salvarti dalla routine! Tutto viene da dentro di te! I panni, i piatti sporchi aspetteranno!
TU - no!
Senza prendere cura di te, senza “viziare” te stessa,  non avrai neanche forza per gli altri, che hanno così tanto bisogno di te
Sii DONNA!
Pochi minuti d’attenzione per te stessa, mini auto regali come la crema preferita, lingerie sexy, una manicure… ti aiuteranno con le missioni così importanti, che nessun uomo è capace di fare - essere MAMMA, essere l’anima della famiglia, essere custode della famiglia
Detto tra noi - sappiamo bene chi sia il sesso più forte
Sii DONNA!
Sensuale, forte, completa, felice!

SAVE THE PUPPY di Maura Anastasia
CREW DEGLI STORTINI
Questo rifugio, si trova a Quartu Sant'Elena in provincia di Cagliari, nasce per ospitare gli animali più sfortunati, come cani e gatti disabili. E' gestito dall'Associazione "Gli Amici del Branco" la cui Presidente è Silvia Troncia.
Silvia ed il suo compagno Maurizio Pintus da sempre amanti degli animali e volontari attivi sono riusciti a coronare il loro sogno: dare una casa agli animali più sfortunati!  
Oggi sono tanti i cani ed i gatti ospitati presso il loro Rifugio. Da poco si è unita un'oca Quiqui, con una patologia che non le permette di mantenere il collo diritto e fa tanta fatica a nutrirsi e qualche settimana fa è arrivata anche Carmela una splendida capretta. Tante le storie da raccontare ma quella che più colpisce riguarda Mia, una cagnolina di circa 5 mesi nata con una grave malformazione; non ha le zampe anteriori.
Così arriva al Rifugio e Silvia ci dice: "Per noi è una vera e propria "Stortina" e non potevamo certo non accoglierla nella nostra grande famiglia del CREW DEGLI STORTINI, è dove già tanti cani e gatti come lei, vivono nel nostro rifugio atto ad accoglierli e permettere loro di condurre una vita serena e felice e soprattutto piena d'amore".
Silvia e Maurizio lanciano un appello: "Mia è una cagnolina fantastica e sarebbe bellissimo se potesse trovare una famiglia speciale. A breve appena la sua crescita lo permetterà   siamo pronti a far costruire un carrellino che possa migliorare sempre di più la sua vita e permetterle di correre, come a lei piace tanto fare". Gli animali ospitati presso la struttura possono essere adottati a distanza.
Per contatti Silvia.toncia@tiscali.it
Se avete piacere di contribuire a sostenere il Crew degli Stortini potete farlo offrendo un contributo a queste anime sfortunate destinando il 5 x 1000 a:
C.F. 92716280920 Amici del Branco
oppure Iban: IT 71D0760104800000006494297.

VERSO LA LUCE di Silvia Sorrentino
CANALIZZAZIONI
Benvenuti amici, l’argomento di oggi su cui voglio approfondire e le canalizazioni o Channeling Spirituale.
Abbiamo sentito sicuramente parlare di persone che canalizzano messaggi da esseri che si incontrano in dimensioni differente dalla nostra, voci che entrano nella testa di chi riceve e ritrasmette i messaggi appena canalizzati.
I cosiddetti Medium da Wikipedia definisce cosi:
Nel linguaggio della “pseudoscienza” un medium (in latino medium, «mezzo, strumento») o ipersensitivo è una persona che sostiene di poter operare come intermediario tra vita e morte, più in particolare con presunte entità soprannaturali. Il termine nasce nell'ambiente dello spiritismo negli anni cinquanta del XIX secolo per poi estendersi successivamente in altri ambiti. Nel linguaggio comune e nella cultura popolare si definisce medium principalmente colui in grado di contattare le supposte anime di persone decedute, via orale ("psicofonia") o via scritta ("psicografia" o scrittura automatica). pseudoscienza” io userei una parola meno forgiante e più attinente, SCIENZA DELLO SPIRITO.
In sintesi "Il Channeling spirituale", Medium o Canalizzatore è una persona che fa da tramite tra dimensioni differenti.
Ricordiamo che noi siamo composti da 7 corpi di cui 6 eterici e 1 fisico materiale, che si può toccare, ma gli altri 6 corpi assolutamente reali esistenti visibili con specifiche apparecchiature, fanno parte di noi anzi siamo più corpi spirituali che fisici, anche se non osservabili da un occhio umano. Come non possiamo osservare questi piani eterici, non possiamo vedere la presenza delle altre dimensioni, in queste altre dimensioni coesistono Entità di varia natura, e continuamente sono in connessione con noi, ma soltanto le persone più sensibili o i canali puliti possono sentire e percepirne la presenza o la voce o la connessione.
Un canale pulito è una persona (Canalizzatore o Medium) che per scelta animica, avendo una coscienza espansa, viene sul piano fisico, ovvero si incarna sulla terra e mette a disposizione  il suo “dono” per aiutare gli altri e  trasmette i messaggi ricevuti.
Ecco questa meravigliosa finestra che si apre sul il Channeling spirituale, approfondiamo il tema con questo bell’articolo del sito visione olistica.
Che esista un “aldilà”, un mondo sottile “parallelo” e “contemporaneo” a questo, ne siamo sempre più consapevoli.
Diciamoci la verità, che ci sia qualcosa in più di ciò che vediamo, è ovvio per chiunque abbia intrapreso un percorso interiore di consapevolezza.
La ricerca interiore che si sviluppa dentro di noi, conseguenza delle buone domande che ci poniamo, ci porta inevitabilmente a trovare delle risposte su quei “piani più sottili” che riguardano l’anima e lo Spirito.
In questo percorso, si inizia a sviluppare una comunicazione con il “piano” dello Spirito e gradualmente si accede a parti di noi finora inesplorate.
Anche se alcuni hanno una capacità di apertura più spontanea (che è proporzionale all’identificazione con la propria anima), altri sono più “rinchiusi” nella mente (identificati con il piccolo Sé). In realtà tutti noi possiamo sviluppare questa connessione e comunione con lo Spirito, o se preferisci con il “Regno dei Cieli” (il regno di ciò che è celato). E’ una connessione con il nostro Sé Superiore che ci permette di accedere ad una capacità di comunicazione con Dio, in uno stato dove la mente è trascesa e regna lo Spirito. Questa capacità di connessione può essere utilizzata per “canalizzare” informazioni e viene chiamata comunemente “Channeling”.
La parola channel significa canale, e un canale (in genere) serve a ricevere, far fluire delle informazioni. Canalizzare, a livello spirituale dunque, vuol dire attivare in noi la capacità di permettere il flusso di informazioni o energie particolari. “Particolari” perché queste forme di energia hanno una frequenza molto elevata, vibrazioni velocissime che solo alcuni riescono a capire ed elaborare ad un livello consapevole, ma che tuttavia sono sempre presenti.
Occorre diventarne consapevoli e, laddove si vuole, comprendere come sviluppare questa attitudine.
Aprendosi a questo tipo di esperienze è possibile entrare in contatto con esseri di luce, maestri ascesi, ma anche entità meno elevate, ovviamente c’è di tutto, quindi occorre affrontare queste pratiche con consapevolezza.
Io non sono un “channeler”, tuttavia ho conosciuto molte persone che invece hanno questa qualità e ho personalmente fatto esperienza di “contatto” e comunicazione con le mie guide o altri esseri di luce. –
Anche nella storia dell’uomo ci sono molti esempi di “channeling”, ma spesso le informazioni vengono interpretate diversamente, fraintese e distorte (più o meno volutamente).
Ad esempio, la chiesa da sempre ammette con disinvoltura un termine simile: "ispirazione" – intendendo quello stato di grazia in cui santi, profeti, papi, re e maestri, hanno trasmesso annunci divini e insegnamenti spirituali, ma non utilizza mai il termine “canalizzare”. Il termine ispirazione è più adatto a situazioni molto più comuni, come quando un autore vive quel magico momento in cui sente appunto l’ispirazione e scrive un testo o un brano musicale… oppure quando arriva all’improvviso l’idea o la soluzione che si aspettava da tanto… o quando vivi uno stato di grazia in cui riesci a scrivere chiaramente ciò che senti, magari attraverso una poesia, pur non essendo poeta! Un essere illuminato o un Maestro invece, non è semplicemente ispirato, egli è in connessione con l’anima, in comunione con lo Spirito. E’ un canale divino.
Per comprendere meglio cosa è il channeling e le canalizzazioni, prendiamo ad esempio una pratica spirituale molto comune: la preghiera. Nell’accezione comune, quando si prega si sta dando per scontato che “qualcuno” sia in ascolto! Ecco, canalizzare è il processo inverso: siamo noi che siamo in ascolto dei messaggi dal Cielo. Se ci fai caso, comunicare con il nostro “angelo custode” e ricevere messaggi utili alla nostra evoluzione è un processo che è sempre attivo. Ad esempio, sarà capitato anche a te di chiedere (interiormente) una risposta ad una domanda, ed ecco che la trovi in un libro che leggi, in una frase che ascolti per caso, in una canzone, o in mille altri modi... E’ così!
Come sviluppare le capacità di Channeling e imparare a canalizzare?
Bisogna predisporsi, bisogna avere consapevolezza, bisogna sintonizzarsi, fare esercizi di focalizzazione ed avere fiducia che ciò sia possibile (fai attenzione agli schemi inconsci che potrebbero condizionarti e non creare un’immagine “mentale” di questo processo, che invece è appannaggio dell’anima). Il channeling è uno strumento del Cielo a disposizione di coscienze elevate il cui cuore non dubita, ma che al contrario accoglie con semplicità e disponibilità.
Tutti possono riuscire nel channeling o è un dono solo per alcuni?
Oggi giorno sono molti i “canalizzatori” che ricevono insegnamenti da trasmettere al mondo, personalmente non saprei dire se sono persone particolari rispetto agli altri ma sicuramente hanno sperimentato questa qualità (magari nel corso delle vite passate) per cui si ritrovano una predisposizione naturale nel channeling.
E tutti gli altri?
Tutti noi canalizziamo continuamente, ma non ne siamo consapevoli!
Il nostro cuore “sente” e quel sentire è una forma di canalizzazione spontanea. Anche la nostra mente pensa, ma i pensieri non sono altro che frequenze che si trovavano già nel campo vibrazionale eterno. Noi non facciamo altro che sintonizzarci con essi! Quindi, come vedi, il processo di canalizzazione ci riguarda più da vicino di quel che pensavi.
Domanda: di chi sono i pensieri? sono i tuoi? sei tu che pensi?
Ecco che il discorso si complica! La fisica quantistica oggi ci dà la conferma che il nostro cervello è incapace di pensare! Può solo elaborare, ma non crea lui i pensieri, li capta!
Ma allora chi è che pensa? Da dove vengono i pensieri?
Sono nell’Akasha (nei registri akashici), nella “coscienza collettiva“, nella “mente di Dio” e l’uomo li riceve (solo quelli però con cui è in risonanza) e poi li elabora.Quindi tutti canalizziamo! Ma non consapevolmente, quasi mai indirizziamo la nostra volontà alla scelta dei pensieri, quasi mai li scegliamo.
Eppure i nostri pensieri creano la nostra realtà e forse molti di noi non sono padroni della propria vita solo perché continuano ad essere inconsapevoli dei propri pensieri. In un universo vibrazionale l’essere umano e la creazione tutta sono il risultato della Coscienza. Tutto è espressione di Dio.
Cari amici spero che questo articolo abbia chiarito un po’ meglio l’argomento.
Un abbraccio di luce, Silvia Sorrentino
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